Come guadagnare con YouTube nel 2020 (Dedicando poco tempo al giorno)

In questo articolo ti svelerò un metodo per creare decine di video di qualità e monetizzabili al mese – ma lavorando di fatto pochi minuti per ogni video.

Con perseveranza e nel tempo, questo metodo può generare migliaia di euro al mese, in modo passivo.

  • Tempo di produzione per ogni video di qualità: 20-60 minuti
  • Obbiettivo iniziale: 1+ video al giorno, 3 canali YouTube
  • Obbiettivo finale: creare un ‘esercito’ di video per generare guadagni costanti e passivi
blank

Introduzione

Prima una breve introduzione al perché questo metodo potrebbe fare al caso tuo – come di chiunque altro – e come può permetterti di avere un ritorno economico e creare decine e decine di video senza fatica, o quasi.

Per monetizzare su YouTube servono video “monetizzabili” e quindi con contenuti originali. Al tempo stesso è importante produrre contenuti di qualità e con frequenza per massimizzare il numero di potenziali visitatori (e quindi guadagni). E non è solo una questione matematica (più video fai, più visualizzazioni puoi fare) perché nel 2020 la frequenza di caricamento è diventato un aspetto fondamentale nell’algoritmo di YouTube. Canali attivi hanno miglior posizionamento e autorevolezza.

Tuttavia far conciliare tutte queste tre cose (qualità, frequenza, contenuti monetizzabili) diventa difficile.

Questo metodo di produzione video ti permetterà di far conciliare tutte e tre le cose e iniziare a guadagnare per davvero su YouTube.

Prima di partire col metodo ci tengo a precisare che anche se ti basterà pochissimo tempo dovrai per forza compensare il lavoro ridotto in altro modo e questo è pagando dei servizi per la produzione del video. Costi di produzione che sono comunque bassi e che si trattano, semplicemente, di un piccolo investimento. Parlo di investimento perché ovviamente non puoi aspettarti di fare due video e subito 200k visualizzazioni nella prima settimana. YouTube non funziona cosi, serve un pochino di tempo.

Inoltre, usando i giusti mezzi (come quelli presi come esempio in questo metodo) ti troverai dei prodotti finali (cioè il video) con un rapporto qualità/prezzo assurdo!

Non solo puoi generare guadagni, ma avere la soddisfazione e l’orgoglio di far cresce canali YouTube con contenuti di qualità e migliaia di iscritti.

Infine, prima di intraprendere questo percorso è importante comprendere che (come per quasi tutte le cose della vita) il successo e i guadagni non arrivano subito. Ci sarà un periodo – generalmente di un paio di mesi – in cui i costi e i tempi potrebbero essere inferiori ai guadagni, ma è normale sia cosi. I video saranno pochi e i canali dovranno ricevere autorevolezza (e magari essere prima approvati nel programma Partner. Vedrai dopo dei suggerimenti sul come velocizzare il processo).

Certo, magari produci solo 10 video, due di questi totalizzano nel corso del tempo un buon numero di visualizzazioni e realizzi comunque un profitto. Ma la vera efficacia del metodo è pensata a lungo termine con centinaia di video.

Intraprendere questo percorso quindi significa essere consapevoli che servirà tempo e persistenza fino a che le entrate non iniziano a essere significative. Se non sei sicuro di poter mettere costanza nel progetto, forse non ti conviene iniziarlo e uscire da questa pagina.

Quindi, sei ancora interessato a scoprire il metodo?

Bene, partiamo con il metodo per far contenuti di qualità e monetizzabili su YouTube, investendo poco tempo e avendo un ritorno economico assicurato.

Il Metodo

Nel metodo verranno prima spiegate nozioni generali e poi la fase di produzione dei video in modo dettagliato e con eventuali alternative a seconda del budget o del tempo a disposizione di una persona.

Nozioni generali

  • L’ideale è realizzare almeno un video al giorno (in media). Visto che noi umani tendiamo ad aumentare la produttività all’interno delle scadenze, porsi un obbiettivo più grande nel corso della giornata può aumentare parecchio l’efficienza del progetto. Quindi ad esempio puoi puntare a fare 5 video al giorno, almeno all’inizio, invece che uno. Se per assurdo dovessi riuscirci, in due settimane avresti già realizzato 70 video di qualità.
  • Il consiglio è di iniziare con tre canali YouTube (che trattano tre argomenti diversi). Questo consente di avere più idee da sviluppare, di “annoiarsi” di meno e aumentare la produttività avendo più progetti da seguire. Inoltre, caricare troppi contenuti è controproducente a livelli di seo. Caricare un video ogni 2-3 giorni su ogni canale è una buona media.
  • Per massimizzare il traffico di un singolo canale è bene costruire tutti i video attorno a un solo “argomento”; creare video di tipo diverso sullo stesso canale è controproducente. (a meno che il canale non tratti ad esempio di “top 10”, è normale che ci possano essere anche argomenti diversi tra loro. In questo caso il filo conduttore del canale sarebbe “top 10”, “curiosità”)
  • Questo metodo funziona ancora meglio con contenuti inglesi (ma non serve una grande conoscenza dell’inglese!). Funziona comunque alla grande anche in italiano, l’unica differenza è che potrebbero volerci 5 minuti in più in media per la produzione dei video (se scegli il montaggio automatizzato – scopri dopo perché).

Fase di produzione video

La fase di produzione è composta da tre fasi. La prima è quella che ti richiederà “più” tempo ma pur sempre poco ed è lo sviluppo dell’idea

Fase 1) Sviluppo del video

Scrivi il contenuto del video in un blocco di testo. È un’operazione semplice e veloce. Se è un argomento che conosci le parole verranno fuori in modo spontaneo e rapido, se non lo conosci nessun problema. Prendi degli articoli, prendi i pezzi migliori di ciascuno, incollali nel tuo blocco di testo e magari cambia qualche parola o accorcia/aggiungi qualcosa qua e là.

La fase 1 a questo punto è fatta. Qualcosa di semplice e piacevole e che non dovrebbe prenderti più di 15 minuti, idealmente tra i 5 e 10 minuti. Poi certo, se ci tieni o hai bisogno di più tempo nessun problema! 😉

Ricordati una cosa, il fine è produrre molti video e fare soldi. Quindi inutile intestardirsi o fare i perfezionisti nel scrivere testi. Qualcosa di rapido, semplice, interessante.

Per quanto riguarda il contenuto sotto forma di testo, idealmente deve essere sulle 400-500 parole. Questo ti consente di fare un video tra i 3 e 6-7 minuti a seconda di come utilizzi le fasi successive. il mio consiglio è di non usare comunque più di 500 parole, almeno fino a che il canale non inizia a fare molte visualizzazioni, poiché questo allungherebbe i tempi e i costi di produzione.

Fase 2) Registrazione

N.b. La fase di registrazione è fondamentale perché oltre a rendere il video migliore, consente di monetizzare il video, anche qualora contenga contenuti protetti da copyright. Al contrario, video didascalie con testo oltre a ricevere meno visite non sono video che nel 2020 YouTube consente di monetizzare – nel senso che un canale con soli video del genere non verrebbe approvato nel Programma Partner.

A questo punto devi registrare ciò che è scritto sul blocco di testo ma, a meno che tu non sia abituato e bravo a fare queste cose, il metodo originale prevede di pagare un professionista per leggere il testo con la sua bella voce, in uno studio professionale.

Detta cosi sembra una cosa stra costosa ma è qui che ti sbagli. Ci metti due secondi (basta mandare il testo) e i prezzi sono bassi. Basta usare questo sito di freelancer e per 200 parole da un professionista puoi pagare soli 4 euro. O 9 euro, per 400 parole. (prendendo i freelancer coi prezzi più bassi, che sono comunque fantastici)

Puoi scegliere la voce che preferisci tra i professionisti presenti e aspettarti un audio di alta qualità, senza muovere un dito…o una corda vocale.

Extra: Anche qualora tu possa registrare la voce, ti consiglio di prendere in considerazione l’utilizzo di professionisti e non solo perché sono, appunto, professionisti e quindi consegnano audio di qualità. Il ragionamento che va fatto è, “il tempo che dedico alla registrazione dell’audio ne vale la pena?” Se paghi ad esempio soli 4 euro, questi si potrebbero tradurre in mezz’ora del tuo tempo.

Riassumendo le prime due fasi:
1) Scrivi il contenuto (in modo spontaneo o copiando e modificando articoli)
2) Se sei pratico, registra il testo. In alternativa, paga un professionista a partire da 4 euro.
Tempo stimato: 5-20 Minuti (col tempo diventerai sempre più rapido nella produzione dei video)

Divertente e stimolante? Si. Veloce? Si.

Fase 3) Montaggio del video

A questo punto, abbiamo la cosa più importante del video. Il “contenuto”, peraltro registrato da una bella voce chiara e professionale, che ci consente di avere già un contenuto di qualità e (nella maggior parte dei casi) monetizzabile. Manca solo la fase tre che come forse avrai capito, si tratta del montaggio del video…aggiungere musica, video, testi, ecc..

Sembra una roba complicata, lunga e magari con problemi di copyright. Se hai editato in passato sai sicuramente che anche editare un video di soli 3-4 minuti da zero può richiedere ore. Ma questo metodo ha pensato a tutto e per la fase di editing userai un programma automatizzato che non solo farà quasi tutto lui. Ma lo farà con un montaggio di qualità e usando contenuti audio e video con licenza, quindi 100% sicuri e monetizzabili. Inserisci il testo, la voce, e avviene la magia.

Se invece preferisci un approccio manuale, ti darò consigli anche in questo senso per tenere i tempi di produzione al minimo, 1 ora (al massimo!). Il metodo manuale comunque lo vedremo dopo aver visto meglio quello “automatizzato”.

Montaggio del video Automatizzato

Il programma in questione (100% online, quindi utilizzabile da browser) è inVideo. Consente di creare video in ogni lingua grazie all’intelligenza artificiale. Basta inserire il proprio testo e il programma automaticamente creerà delle didascalie di testo con immagini di sottofondo correlate.

È possibile anche usare la voce del programma per trasformare il testo in parole, ma lo sconsiglio perché primo non sembra 100% naturale e secondo ci sono stati casi di canali non approvati nel programma partner.

Considera inoltre che essendo automatizzato il montaggio non è perfetto e potresti dover o voler cambiare la disposizione dei testi o le immagini video di sfondo. Bastano comunque pochi minuti anche perché puoi navigare e selezionare il materiale direttamente nel programma, attraverso la libreria incorporata.

P.s. Con l’applicazione si può anche realizzare una intro con logo, qualora volessi creare una intro per il canale!

blank

Ci sono diverse funzioni (logo, video editor) nel nostro caso viene usato un template e la funzione ‘article to video

Il prezzo? A partire da 9 euro al mese, ma è possibile provare (ed esportare video) gratuitamente. Il piano da 9 euro consente:
– L’esportazione di 60 video al mese
– 3+ milioni di foto e video senza copyright
– Supporto 24/7
– Video della durata fino a 15 min.

Montaggio del video Manuale

Prima di consigliarti il sito #1 da cui fare affidamento in caso di editing manuale, va ribadito un concetto. Stai realizzando video con lo scopo di produrne in decine, centinaia e avere un profitto economico. Questo è lo scopo del metodo quindi, se fai l’editing in modo manuale non puoi passare ore e ore a fare il miglior editing del mondo. Devi essere una macchina che ne produce in massa. Hai un bel testo, registrato da una voce bella e professionale, il video è già piacevole. Ora si tratta semplicemente di aggiungere foto, video e musica di sottofondo; se lo desideri anche didascalie con i testi che hai scritto e poi registrato.

Al massimo consiglio giusto di prendere un po’ più di tempo per i nuovi canali e creare una intro, una schermata finale e qualche animazione di iscrizione da poi aggiungere velocemente ad ogni video, rendendo il canale più figo e professionale (e performante).

Tutto qua. Un editing semplice che non richieda più di un’ora una volta ricevuta la registrazione.

Prima di passare al “partner in crime” del montaggio manuale, ricordo che per il montaggio manuale puoi anche decidere di usare l’applicazione di cui parlavo precedentemente (inVideo), che include anche la funzione di editing classica.

blank

Sono presenti effetti, testi animati, stickers e tutte le funzioni di montaggio base

Se invece hai già un tuo programma di editing (Premiere, Vegas, Final Cut, ecc.)…

…qual è il sito #1 da usare come compagno di ventura per questo metodo, qualora tu decida di fare l’editing manuale? (scelta non pessima se hai buona dimestichezza coi programmi di editing)

Si tratta di Envato. Qui puoi trovare tutti gli elementi per concludere il tuo video senza problemi di copyright. Proprio tutti, anche musica, intro, outro…

Infatti include:
Oltre 40k brani e canzoni
Oltre 1 milione di foto
Oltre 900k (quasi un milione) di video
Tutti senza copyright (con licenza) e con nuovi elementi aggiunti ogni giorno.

blank

ad esempio, quasi 1 milione di video da usare in libertà e tranquillità nei tuoi video

Inoltre, Envato include “templates” grafici per realizzare ad esempio intro per ogni canale.
Il prezzo? 14 euro al mese se pagato annualmente, il doppio se pagato mensilmente. Dico a tutti “prova un mese” e poi sono convinto che passerai al piano annuale senza pensarci due volte.

14 euro al mese per avere tutti gli elementi per la produzione di massa dei tuoi video. Ammettendo tu ne faccia 2 al giorno, sono 15 euro per 60 video al mese…25 centesimi per video.

Col metodo manuale quindi si allungano i tempi di produzione ma i prezzi rimangono bassi. una stima molto generica usando l’editing manuale è di:
– 5-10 euro per video (costo audio registrato da professionista e costo Envato).
– 90 minuti per la produzione (scrivere il testo, montaggio).

A questo punto ti ritrovi un video di qualità, 100% monetizzabile e originale, realizzato in…forse 30 minuti totali? (o qualcosa di più, se scegli il metodo manuale), Il costo dell’audio, a seconda del professionista a cui ti rivolgi e il numero di parole, si aggira tra i 5 euro e i 10+ euro (a tua discrezione).

Spese che chiaramente in futuro ti rientreranno tramite pubblicità, che sia su YouTube o Facebook (puoi caricare su entrambe le piattaforme)…mentre costruisci e cresci un canale tuo professionale, con il minimo sforzo. 😉

Questo il metodo – usato con successo da diverse persone – per fare soldi, un esercito di video di qualità e far crescere canali impiegando poco tempo nella produzione del singolo video.

Quindi? Dici che potresti avere la determinazione per provare il metodo? Ma se lo farai ribadisco un concetto importante. Su YouTube, come per ogni altra cosa, serve tempo e persistenza (e un minimo di voglia) per vedere risultati.

Non scoraggiarti dopo un paio di video o pensare di realizzare 4-5 video con questo metodo e fare poi 400 euro in entrate pubblicitarie in due settimane. Certo può capitare se anche uno solo di questi totalizza un numero alto di visualizzazioni subito, ma per vedere veri risultati serve tempo.

Immagina ad esempio un esercito di video e di canali dopo un anno. 4 canali tematici diversi, con un totale di 365 video (solo un video al giorno per un anno). E tutte le views (entrate) che questi video di qualità possono generare in modo passivo, per sempre.

Visto che può servire anche razionalizzare le cose, facciamo due calcoli matematici, prendendo in considerazione l’editing manuale (quindi più dispendioso).

Facendo 30 video al mese: 5-10 euro per registrazione vocale (7,5 di media) + 15 euro mensili per Envato = 240 euro per 30 video (8 euro a video) / 1 ora e mezza al giorno

Per rientrare dal costo di produzione (o investimento) servono 240 euro..dipende dalla categoria del video e dal periodo, ma bastano circa 200,000 visualizzazioni. Fidati che se i video sono fatti discretamente, con argomenti che attraggono pubblico (vedi tra poco dei consigli), nel corso del tempo la cifra dei costi viene ampiamente superata.

Ed è un metodo che si autoalimenta. Perché se poi con 2400 euro fai 300 video… oltre ad avere ancora più visualizzazioni potenziali, i canali assumono autorevolezza e i video ottengono visualizzazioni a vicenda (quando lo spettatore visita il canale o guarda un altro tuo video consigliato).

Sembra tanto all’inizio ma pensi veramente che un mini “esercito” di – per dire – 150 video monetizzabili e di qualità, non faccia come minimo 2-3 milioni di views combinate nel giro di uno, due ecc. anni e rientri (e superi) l’investimento?

La risposta la sai.

Se pensi che questo metodo possa funzionare, salva questo articolo e inizia a pensare che categoria di video ti piacerebbe fare.

Extra: monetizzazione, keyword, argomenti del canale…

Monetizzazione del canale

Per iniziare ad avere un ritorno economico, ovviamente il canale deve avere la monetizzazione attiva. Caricando i video del metodo il canale viene approvato senza problemi, tuttavia dover aspettare le 4000 ore e i 1000 iscritti può essere demotivante. Il mio consiglio è comunque aspettare, questo perché per arrivare a 4000 ore servono in media 60k visualizzazioni che equivalgono a 35-90 euro per video di categoria “virale”. I profitti generati una volta ricevuta la monetizzazione saranno molto maggiori. Se desideri monetizzare prima però, puoi usare il nostro servizio 4000 ore che prevede la consegna di 4000 ore entro due settimane su nuovi video, a partire da 99 euro.

Il mio consiglio resta comunque di aspettare.

Nicchia del canale e parole chiave del video

Prima ho parlato di “piano di azione”. Per avere successo (o meglio) per ottenere migliori risultati è importante scegliere una nicchia e parole chiave che possano attrarre un vasto pubblico.

Quindi questo metodo non lo fai con la ricetta della nonna o parlando di ping pong, ma con tematiche “virali” che potrebbero attrarre molti visitatori: top 10, video di calcio, di curiosità, oppure di tematiche che attraggono un numero ridotto di visitatori ma dove il guadagno per 1000 visualizzazioni (CPM) è maggiore: quindi finanza, risparmi, economia, trading: video nei quali il cpm (guadagno per 1000 visualizzazioni) è almeno 5 volte superiore rispetto alle categiorie “virali” precedenti.

Anche la scelta delle parole chiave all’interno della tematica scelta ha la sua rilevanza e, con titoli e argomenti giusti i video ricevono potenzialmente molte più visite. I tre metodi migliori per cercare parole chiave virali sono i seguenti

  • Osservare i video e i canali più popolari nella stessa nicchia
  • Inserire i termini di ricerca e vedere i suggerimenti di completamento della frase
  • Usare un evento virale (reale). Ad esempio una notizia, una moda, un evento sportivo e crearci un video correlato in tempi brevi. Questa tecnica è molto efficace nel 2020 🙂

Questo è quanto. Spero questo metodo per la realizzazione di decine o centinaia di video impiegando poco tempo ogni giorno, ti ispiri e tu decida di intraprenderlo. Se hai domande o dubbi, sono a disposizione!

Lenos, i nostri servizi più popolari
💎 Visualizzazioni YouTube Reali
🔥 Iscritti YouTube Alta Qualità
🎞️ Intro, Outro, Animazioni

– Lenos YouTube Marketing

Consigli pratici per far crescere il proprio canale YouTube (in modo naturale)

YouTube ha oltre 1 miliardo di utenti e ogni ora vengono caricate 30.000 ore di video. Con tutta questa competizione emergere su YouTube diventa ancora più difficile.

Ma chiariamo subito una cosa. Emergere su YouTube non è solo una casualità. Se si portano contenuti di qualità, si massimizza il potenziale del canale – seguendo anche i consigli riportati in questo articolo – prima o poi i tuoi video inizieranno a ricevere più visite e gli iscritti a salire.

Ed è per questo che in questo articolo ti aiuterò dandoti consigli su come ottimizzare al massimo i tuoi video e il tuo canale e, di conseguenza, crescere più rapidamente in modo naturale e migliorare la tua autorevolezza su YouTube.

Prima di iniziare con i consigli pratici, un breve dizionario con la definizione di alcuni termini “tecnici” che userò in questo articolo.

Call-to-action: La call-to-action (tradotto “invito all’azione”) è l’invito all’utente di fare una determinata azione. Su YouTube, generalmente i call-to-action invitano l’utente a iscriversi al canale YouTube o a lasciare un Mi piace.

Engagement rate: È una metrica che misura il livello di interazione che un contenuto su un social media riceve dagli spettatori. Su YouTube, l’engagement rate viene influenzato dai commenti, mi piace e condivisioni e viene calcolato in relazione al numero di visualizzazioni. Ad esempio, se ci sono due video che hanno entrambi 100 commenti, ma il primo ha ricevuto 1000 visualizzazioni e il secondo 2000, l’engagement rate è migliore sul primo video da 1000 visualizzazioni.

Ranking: Su YouTube, si riferisce all’autorevolezza e al posizionamento di un video sulla piattaforma. Maggiore è il ranking di un video, ossia il “posizionamento”, e meglio è!

Vseo: È il processo per migliorare il posizionamento e la visibilità di un video sui motori di ricerca video, in questo caso, YouTube.

Passiamo quindi ora ai consigli riprendendo un concetto che ho accennato a inizio articolo e che voglio che ti entri bene in testa.

Crescere su YouTube è un processo che richiede tempo ma se una persona persiste e carica contenuti di qualità, prima o poi il canale inizia a macinare visualizzazioni e iscritti, anche in modo esponenziale. Si può dire che si tratta quindi di una questione di tempo, ma per far si che la tanto desiderata crescita del canale avvenga il creator ci deve mettere del suo!

Può essere che qualche video diventi “casualmente” virale, ma c’è anche meritocrazia su YouTube o – è forse meglio dire – i canali che l’algoritmo di YouTube apprezza maggiormente ricevono più visite.

Cosa significa? Significa che YouTube, usando una serie di metriche e statistiche valuta i canali, e i canali che il suo algoritmo preferisce ricevono maggiori visite per il semplice fatto che YouTube consiglia i suoi video più frequentemente rispetto ad altri.

Insomma, tutti quei video che ti ritrovi in homepage, nel corso o alla fine di una riproduzione, non vengono messi a caso ma vengono “selezionati” da YouTube.

Ed avere un canale e dei video che l’algoritmo di YouTube stima e consiglia agli utenti è FONDAMENTALE per la crescita del proprio canale, e questo è testimoniato anche dal fatto che su YouTube il 70% delle visualizzazioni totali derivano da video consigliati.

Quando YouTube decide di mostrare i tuoi video in homepage piuttosto che in coda ad altri video, ti consente di ricevere visite da NUOVI utenti che non hanno mai visto il tuo canale e possono quindi anche convertirsi in nuovi iscritti. Ribadisco che la maggioranza delle visualizzazioni su Youtube, anche per i canali con milioni e milioni di iscritti, provengono proprio dalle visualizzazioni consigliate da YouTube e non dagli iscritti piuttosto che dalle condivisioni.

Ed è per questo che comprendere l’algoritmo di YouTube e migliorare il proprio canale e i propri video anche in funzione di esso, è la PRIMISSIMA cosa da fare.

L’algoritmo di YouTube non lo conosciamo in tutto e per tutto, ma i fattori più importanti e che lo influenzano maggiormente sono conosciuti. Questo significa che, conoscendo alcuni dei fattori che l’algoritmo di YouTube prende in considerazione possiamo andare a migliorare o fare attenzione a determinati aspetti del nostro canale e dei nostri video.

Passiamo ora alle cose pratiche… 🙂

Consigli pratici per crescere su YouTube

Ci sono alcuni aspetti fondamentali da tenere sotto controllo per la crescita su YouTube. Possiamo dividere questi aspetti in tre principali categorie

  • Performance dei video
  • Fidelizzazione del visitatore
  • Costanza

Andiamo quindi a spiegare meglio questi punti e a vederli più nel dettaglio.

La performance dei video

La performance di un video è importante per l’autorevolezza del video stesso ma non solo. Avere in media video di qualità porta benefici anche all’intero canale, con YouTube che arriva a fidarsi di esso e a consigliare i suoi nuovi video anche quando, diciamo, non sono proprio il miglior video che l’utente abbia mai pubblicato.

Quindi, come viene misurata da YouTube la qualità e la performance di un video e come migliorarla?

Diversamente da come potresti pensare, l’engagemement rate non è cosi importante su YouTube, a differenza di altri social. Soprattutto i like/dislike e i commenti non hanno un peso rilevante sul ranking del video.

A livelli di VSEO hanno già una maggiore importanza le condivisioni, che permettono a YouTube di portare traffico alla piattaforma da siti esterni.

Ma soprattutto ciò che conta davvero è il tempo di visualizzazione, che nelle vecchie analytics veniva chiamata “fidelizzazione del pubblico”. Ovvero per quanto tempo lo spettatore guarda e rimane sul video, chiaramente anche rispetto alla durata del video stesso.

Ad esempio, un tempo di visualizzazione più che buono di un video di 5 minuti sarebbe il 70%, quindi circa 3 minuti e mezzo.

Dal punto di vista pratico, come fare per migliorare il tempo di visualizzazione? Penso sia ovvio che la qualità e il contenuto del video stesso siano fondamentali ma ti do comunque qualche consiglio importante per andare a migliorare.

Tre consigli per migliorare il tempo di visualizzazione

1) I primi 10-20 secondi del video sono i più critici. Se guardi le statistiche dei tuoi video noterai come in questa frazione di tempo avviene la maggior percentuale di abbandono degli spettatori. Quindi, nella parte iniziale del video devi dare qualcosa allo spettatore, attirare subito la sua attenzione.

Le intro sono fighe e danno un aspetto più professionale al canale, ma sconsiglio di usare intro troppo lunghe ed entro 5 secondi introdurre già il contenuto.

2) Passato il momento critico è importante che il video trattenga l’utente anche nel suo proseguo. In fase di editing è bene quindi ragionare anche nei panni dello spettatore, ed evitare quindi momenti “morti” troppo lunghi.

3) Infine, per aumentare la qualità del video e quindi il tempo di visualizzazione, oltre che dal materiale utilizzato (che sia vlog, voice-over o gameplay), un contributo importante viene dall’editing. Tagliare momenti morti, rendere il video più interessante e accattivante con musica, effetti e animazioni. Un buon montaggio video da sicuramente quel qualcosa in più, trattiene l’utente e aumenta il tempo di visualizzazione!

La fidelizzazione dello spettatore

Con fidelizzazione del visitatore parlo di come interagisce il nuovo visitatore con il canale.

È una metrica importante perché trattiene il visitatore sul tuo canale e quindi su YouTube. YouTube vuole che l’utente gradisca l’esperienza e passi più tempo possibile sulla piattaforma ed è per questo che è un aspetto molto importante.

Questa fidelizzazione dello spettatore si può principalmente dividere in due tipologie. La prima è per quanto tempo il visitatore resta sul tuo canale, la seconda è la percentuale di conversione di nuovi visitatori a iscritti.

Fidelizzazione dello spettatore Tipo 1 (per quanto tempo il visitatore resta sul tuo canale)

La fidelizzazione col canale in seguito alla prima visualizzazione di un nuovo visitatore. Quindi, per quanto tempo l’utente resta ed interagisce col tuo canale, dando quindi magari un’occhiata alla tua homepage e guardando altri tuoi video.

Anche per questo è importante avere una qualità media dei video alta, cosi qualora l’utente, apprezzato il primo video, apprezzi anche altri video del canale e continui la sua permanenza.

È utile avere un look bello e accattivante del canale con miniature, banner e foto profilo curate o che lascino qualcosa allo spettatore. Non serve che siano capolavori di photoshop, ma è importante che diano personalità al canale.

Infine, per migliorare la permanenza del nuovo visitatore sul canale, è bene anche organizzare il canale e consigliare o indicare meglio all’utente i suoi contenuti, ad esempio con l’utilizzo di playlist e una homepage personalizzata (video in primo piano, descrizione del canale), oltre che usando schermate finali nei video che consiglino i tuoi video migliori o inerenti al video stesso.

Fidelizzazione dello spettatore Tipo 2 (conversione di nuovi visitatori a iscritti)

L’altro aspetto che rientra nella “fidelizzazione del visitatore con il canale” è la trasformazione dei nuovi visitatori in nuovi iscritti.

È normale che la maggior parte dei nuovi visitatori NON si iscriveranno al canale ma avere un buon rapporto di nuovo iscritto per nuova visualizzazione è importante ed è una metrica che YouTube considera. Indica quanto l’utente apprezza il tuo video e il tuo canale e decide quindi di iscriversi per guardare video futuri.

Per ottimizzare la conversione di nuovi visitatori in iscritti valgono tutti i consigli riportati in precedenza, aggiungendo però il consiglio di utilizzare dei call-to-action per “ricordare” o “chiedere” allo spettatore di iscriversi al canale.

Se nei tuoi video usi la voce, ovviamente puoi farlo cosi, seppur senza esagerare ed essere insistente. Il consiglio è di dirlo solo una o due volte e nella fase finale del video, magari indicando brevemente all’utente perché farlo. Ok, tu mi dici di iscriverti al mio canale, ma perché? Dare un buon motivo al visitatore per iscriversi oltre a dire semplicemente “iscriviti”, cosa che sente in ogni video su YouTube, ha un effetto maggiore!

Un esempio semplice potrebbe essere “iscriviti al mio canale per non perderti nuovi video come questo, ogni giovedi infatti carico un nuovo episodio su fortnite”

In assenza della voce (o OLTRE alla voce, perché no?) si possono usare call-out di tipo grafico, quindi brevi animazioni aggiunte in fase di montaggio video.

Puoi selezionare e acquistare dei pack di call-out personalizzati (animazioni) su questa pagina, che in fase di editing poi saranno semplicissimi da aggiungere e aumentano l’engagement rate e in particolare il tasso di conversione da visitatore a iscritto…oltre che la qualità del video stesso!

Infine, YouTube offre la possibilità di aggiungere una schermata alla fine del video dove puoi aggiungere il tuo canale. Quindi ricorda di lasciare a fine video un po di spazio per le schermate finali. Un’ottima combo con le schermate finali sono le animazioni (call-to-action grafici) che anche nel corso del video ricordano all’utente di iscriversi.

Costanza, continuità

Persistenza e frequenza di caricamento. Essere attivi e caricare con una buona frequenza negli ultimi anni è diventato un fattore importante per YouTube, al punto che YouTube disattiva addirittura la monetizzazione ai canali inattivi, che non caricano video da troppo tempo.

Quindi, anche qualora il tuo canale non generi visualizzazioni, non perderti d’animo e persisti, perché prima o poi il lavoro verrà ripagato, soprattutto se i tuoi contenuti sono di qualità e curati.

Ho parlato di editing, algoritmo e organizzazione, ma a parere mio la persistenza e la frequenza di caricamento sono l’aspetto più importante su YouTube. Vedila cosi, ogni nuovo video aumenta le possibilità di raggiungere nuovi spettatori e di “fare il salto” su YouTube, al contrario smettere di caricare o farlo sporadicamente riduce le possibilità a un lumicino.

È normale che dopo pochi mesi che un canale è stato aperto questo non riceva già migliaia di visite e iscritti. Se pensi che per diventare grandi su YouTube basti poco o un po di fortuna, ti sbagli! 🙂

Mi raccomando, questo non significa “carica video a manetta” e di dare la priorità alla quantità e non alla qualità. Ma evitare periodi troppo lunghi di inattività e soprattutto avere una cadenza di caricamento regolare. Ad esempio “una volta a settimana il lunedì pomeriggio”, facendo anche capire agli iscritti quando vengono caricati i video per migliorare la loro fidelizzazione!

La sintesi

Ricapitolando, questi sono gli aspetti che vengono presi in considerazione dall’algoritmo di YouTube per consigliare i video agli utenti (e che quindi ti permettono di ricevere nuove visite, iscritti, e crescere rapidamente e in modo organico)

Li ho elencati in ordine di importanza!

  • Fidelizzazione dell’utente – ossia il tempo in cui rimane sul canale dopo la prima visita, sfogliando il canale e guardando altri video.
  • Tempo di visualizzazione di un video e la performance media di tutti i video
  • Canale attivo – non serve pubblicare video ogni giorno, basta evitare pause troppo lunghe
  • Conversione dei nuovi visitatori (views) in iscritti
  • Condivisioni del video e in secondo luogo commenti e mi piace
  • principalmente tre gli aspetti che determinano l’autorevolezza e la crescita di un canale YouTube. È per questo è importante massimizzare al massimo il proprio canale e portare accorgimenti anche in virtù

Dal punto di vista invece pratico, questi sono alcuni dei consigli di cui ho parlato nell’articolo per migliorare l’autorevolezza del canale.

Consigli pratici (non in ordine di importanza)

  • Curare le miniature dei video
  • Curare banner e immagine del profilo
  • Avere un canale con una tipologia di contenuto ben definita
  • Video editing di buona qualità
  • Call-out e call-to-action, sia vocali che grafici
  • Attirare subito l’attenzione dello spettatore nei primi secondi
  • Evitare intro troppo lunghe
  • Sfruttare le schermate finali
  • Organizzare il canale in playlist
  • Cadenza di caricamento regolare
  • Far sapere agli iscritti quando verranno caricati i nuovi video
  • Evitare periodi di inattività troppo lunghi

Questo è quanto! Spero che questo articolo ti sia servito e tu possa applicare i consigli in futuro al tuo canale e migliorarne, col tempo, il posizionamento 🙂

Se vuoi sapere meglio come funziona l’algoritmo di YouTube, leggi questa guida sempre aggiornata su di esso.

Se vuoi acquistare un pack di animazioni personalizzate (call-to-action) per aumentare la performance e la qualità dei tuoi video, visita questa pagina!

Lenos, i nostri servizi più popolari
💎 Visualizzazioni YouTube Reali
🔥 Iscritti YouTube Alta Qualità
🎞️ Intro, Outro, Animazioni

– Lenos YouTube Marketing

L’algoritmo di YouTube: La guida sempre aggiornata sui cambiamenti di YouTube

Dal momento che la performance di video e canali è strettamente legata all’algoritmo di YouTube, capire come esso funziona è estremamente utile.

Mentre altre piattaforme sono sempre state molto riservate sui loro algoritmi YouTube è abbastanza aperta, anche per venire incontro ai suoi utenti e aiutarli a ottimizzare al massimo il proprio canale YouTube. Certo non si conosce l’algoritmo in tutto e per tutto, ma i suoi punti fondamentali sono conosciuti .

Nel 2016 Google ha pubblicato uno studio che spiega come funziona il suo complesso sistema di raccomandazione video, che noi abbiamo letto e implementato i suoi punti chiave in questo articolo.

P.s. lo sapevi che il 70% delle visualizzazioni su YouTube provengono da video consigliati? Anche per questo, comprendere l’algoritmo è fondamentale per la crescita del proprio canale!

Come funziona l’algoritmo di YouTube?

L’algoritmo di YouTube mostra al pubblico i video che “apprezza” di più, i più rilevanti in funzione al video che l’utente ha appena visto e personalizzati in base ai video e i canali che l’utente segue solitamente.

Aiutando gli utenti a trovare video che hanno più possibilità di apprezzare e guardare, YouTube può mantenere gli spettatori sulla piattaforma più a lungo possibile e gli incentiva a tornare regolarmente sul sito.

I video vengono mostrati in cinque diverse sezioni della piattaforma, che in ordine di importanza, sono: Video consigliati, home, ricerca, iscrizioni e tendenze.

L’ordine di importanza è stabilito in base al potenziale della sezione di generare nuove visite. Un video che viene mostrato ripetutamente nei video consigliati raggiunge più nuovi visitatori rispetto a un video in tendenza per qualche giorno.

Video consigliati & Home

Due utenti diversi non avranno mai la stessa esperienza su YouTube. A ogni utente YouTube mostra i contenuti personalizzati e più rilevanti e per fare ciò, l’algoritmo analizza centinaia di video che l’utente ha guardato in precedenza e come ha interagito con essi per trovare nuovi contenuti che potrebbero interessare particolarmente all’utente.

Oltre a video “personalizzati” vengono mostrati video relativi al topic (categoria) del video che l’utente sta guardando o guarda solitamente, che sono virali o sono stati apprezzati da altri utenti.

YouTube ha anche notato come sia più efficiente mostrare video da canali diversi, quindi tende a consigliare video da più canali anche sullo stessa categoria di contenuto.

Quindi, il mio consiglio è di specializzare il proprio canale in un preciso argomento e tipo di contenuto e ogni tanto dare un’occhiata ai canali popolari che caricano video sullo stesso argomento e cercare di capire cosa li rende popolari.

blank
video consigliati relativi al video che l’utente sta guardando

Ricerca su YouTube

I due fattori che influenzano maggiormente la posizione del tuo video sui risultati di ricerca di YouTube (ma in generale di ogni motore di ricerca) sono le parole chiave e la loro rilevanza. Le parole chiave includono tag, descrizione e soprattutto titolo.

Quando posiziona i video sui risultati di ricerca YouTube considera in che modo il titolo e le parole chiave del video corrispondono alla ricerca fatta dagli utenti. Considerano anche quanti video l’utente ha guardato in passato dal tuo canale e l’autorità del canale stesso.

Il consiglio quindi è di selezionare parole chiave chiare e rilevanti, mettendosi anche nei panni dell’utente che decide di fare una ricerca. Ad esempio, ho realizzato un video che spiega come cucinare un risotto. L’utente potrebbe cercare “ricetta risotto” e quindi inserire queste parole chiave nel titolo e nei metadati può solo far bene!

blank
no, non cercare youtube marketing su YouTube. Per quello c’è Lenos 🙂

Iscrizioni

YouTube ha una pagina di “iscrizioni” dove l’utente può vedere tutti i video caricati recentemente dai canali a cui è iscritto (oltre a post e storie).

Ma le iscrizioni non sono solo un modo per ottenere visualizzazioni da utenti già iscritti al canale, ma anche un modo che YouTube usa per valutare i video appena pubblicati attraverso una metrica chiamata “views velocity”, che misura il numero di iscritti che guardano il tuo video appena è stato pubblicato. Maggiore è la view velocity e maggiore è il posizionamento del video.

Un consiglio è quindi quello di pubblicare video in orari in cui gli iscritti sono particolarmente attivi e possibilmente sempre alla stessa ora e/o giorno, cosi gli iscritti sanno quando il video viene pubblicato e rispondono in modo più reattivo. Un altro modo è quello di avvisare gli utenti prima del caricamento, tramite un post, una storia o in un video precedente.

Tendenze

La pagine tendenze raccoglie video nuovi e popolari di un paese specifico. In questa sezione YouTube cerca di bilanciare popolarità, novità e contenuti di differenti topic.
Per i video di tendenza viene quindi viene considerata particolarmente la velocità di crescita e di condivisione.

Fattori che NON determinano l’algoritmo

Contrariamente a come molti pensano, i seguenti fattori invece non influenzano l’algoritmo

  • Monetizzazione: Come specificato da YouTube, il fatto che un canale o un video sia monetizzato o meno non influisce sull’algoritmo.
    YouTube infatti dice che “in seguito alla disattivazione della monetizzazione non c’è nessuna differenza su come i video di un utente vengono promossi nei risultati di ricerca e nei sistemi di raccomandazione”. Una traduzione un po grezza dall’inglese ma si capisce dai!
  • Like e commenti: Il numero di mi piace e commenti (noto anche come engagement rate) ha un’influenza davvero minima sull’algoritmo di YouTube, a differenza di altre piattaforme social
  • Ricevere avvertimenti sul Copyright: Ricevere una rimozione per violazione sul copyright o reclami di terze parti (ad esempio musica presente nel video) non danneggia il posizionamento del canale o del video

È tutto 🙂

Questo articolo verrà periodicamente aggiornato in caso di novità o importanti aggiornamenti all’algoritmo quindi ogni tanto torna a darci un’occhiata!

Ultimo aggiornamento: Marzo 2020

Se vuoi ottimizzare il tuo canale YouTube e ricevere altri consigli per massimizzarne il potenziale leggi anche l’articolo Consigli pratici per far crescere il canale YouTube in modo naturale!

Lenos, i nostri servizi più popolari
💎 Visualizzazioni YouTube Reali
🔥 Iscritti YouTube Alta Qualità
🎞️ Intro, Outro, Animazioni

– Lenos YouTube Marketing